Tag: corticosteroidi

Neuroprotezione con alte dosi di prednisolone

Neuroprotezione con alte dosi di prednisolone

L’impiego dei corticosteroidi come farmaci neuroprotettori è datato parecchi anni. Le prime segnalazioni risalgono a quasi 20 anni fa, nel campo delle lesioni traumatiche del midollo spinale [Hall ED, J Neurotrauma. 1992;9 Suppl 2:S425-42]. In particolare, il metilprednisolone si era mostrato capace di migliorare il recupero neurologico dopo traumi spinali. L’effetto è stato messo in relazione con le proprietà antiossidanti, in particolare con l’inibizione esercitata sui fenomeni di lipoperossidazione.
La perossidazione avviene quando gli elementi lipidici costitutivi delle membrane cellulari e delle guaine mieliniche vengono attaccati dai radicali liberi, [...]

Trattamento antinfiammatorio pre-operatorio con fluorometolone migliora i risultati della chirurgia filtrante

Trattamento antinfiammatorio pre-operatorio con fluorometolone migliora i risultati della chirurgia filtrante

Gli interventi filtranti per il glaucoma hanno una certa imprevedibilità di successo, che è determinata da molteplici fattori, non sempre controllabili dallo specialista o dipendenti dalla riuscita tecnica dell’intervento.

Uno dei parametri più importanti per la riuscita funzionale dell’intervento è la modulazione della componente infiammatoria che può, se non controllata in modo adeguato, determinare un fallimento della procedura chirurgica (chiusura della bozza)
Un recente lavoro [Breusegem C et al. Ophthalmology. 2010 Apr 10, Epub ahead of print] ha dimostrato che il trattamento preoperatorio con antinfiammatori (steroidei o non-steroidei) determina una minore incidenza [...]

Indice terapeutico dei corticosteroidi

Indice terapeutico dei corticosteroidi

L’indice terapeutico dei trattamenti corticosteroidi prolungati è basso. Infatti, la dose efficace si avvicina a quella che può indurre importanti effetti indesiderati, anche gravi. Colgo l’occasione per alcune considerazioni sull’effetto catarattogeno dei corticosteroidi e su come è possibile gestire la posologia per minimizzare il rischio di indurre cataratta.
Ad esempio, per uso orale, la probabilità di sviluppare cataratta aumenta notevolmente se si supera il dosaggio di 10 mg/die di prednisone (circa 40 mg di idrocortisone equivalenti) [Black RL, et al JAMA. 1960 Sep 10;174:166-71]
Per l’impiego topico oculare, il rischio aumenta se [...]

Cataratta iatrogena da corticosteroidi per via inalatoria

Cataratta iatrogena da corticosteroidi per via inalatoria

La cataratta indotta da corticosteroidi topici (colliri/unguenti oftalmici) e/o per via sistemica (orale/intramuscolare) è una reazione avversa nota a tutti gli oftalmologi. Meno noto è il rischio associato all’ assunzione per via topica nasale (inalatoria) di preparati antinfiammatori steroidei.
Questo problema è stato approfondito da alcuni ricercatori australiani nel corso di uno dei molti report prodotti dal Blue Mountains Eye Study, un importante studio epidemiologico iniziato nei primi anni ‘90. Il lavoro a cui faccio riferimento è apparso sul numero di aprile di Ophthalmology (Wang JJ, et al. Use of inhaled [...]

Il meccanismo d'azione degli steroidi antifiammatori

Il meccanismo d'azione degli steroidi antifiammatori

I glucocorticoidi sono efficaci farmaci anti-infiammatori e potenti agenti immunosoppressivi. La farmacologia dei glucocorticoidi è molto complessa ed è oggetto di continui studi, nel tentativo di chiarire i meccanismi attraverso i quali sono esercitate queste attività.

Nella figura viene schematizzato il meccanismo d’azione dei corticosteroidi antinfiammatori, per quanto noto ad oggi.
I glucocorticoidi  penetrano nella cellula e si legano al loro recettore citoplasmatico (GR), che rilascia un gruppo molecolare tra cu le heat shock proteins HSP70 e HSP90 e altre proteine con attività kinasica. Queste complesso macromolecolare determina una serie di effetti [...]

Corticosteroidi di superficie: Clobetasone

Corticosteroidi di superficie: Clobetasone

Il cobetasone, in forma di estere butirrico, è un corticosteroide ampiamente utilizzato in dermatologia, che è stato introdotto in oftalmologia negli anni ‘90. La caratteristica principale è quella di una elevata lipofilia, in modo da penetrare facilmente negli strati epiteliali, ma diffondersi con maggior difficoltà attraverso gli strati più idrofili sottostanti (nel caso dell’occhio ci si riferisce allo stroma corneale).
L’elevata lipofilia deriva dall’assenza di idrossili nella struttura chimica e dall’esterificazione con un butirrato in C17 (vedi figura). Come tutti gli steoridi fluorati in C9, anche il clobetasone è dotato [...]

Corticosteroidi di superficie: Loteprednolo

Corticosteroidi di superficie: Loteprednolo

Il loteprednolo (o loteprednololo) è un cosiddetto soft-steroid ovvero uno steroide appartenente alla categoria dei soft-drugs.
I soft-drug sono farmaci disegnati basandosi sull’attività metabolica del tessuto bersaglio, in modo che esplichino il loro effetto terapeutico e vengano rapidamente metabolizzati. Nel caso del Loteprednolo è stato seguito questo razionale.
Il loteprednolo è stato sintetizzato a partire dalla struttura del prednisolone (vedi figura) a cui è stato sostituito il gruppo chetonico in C20 con un estere clorometile. Questa modifica fa si che il loteprednolo venga trasformato rapidamente a livello oculare in una metabolita inattivo, [...]

I corticosteroidi di superficie

Premesso che qualsiasi trattamento steroideo protratto nel tempo non è scevro da rischi di ipertono oculare e/o di cataratta, vengono definiti di superficie quei corticosteroidi con caratteristiche farmacocinetiche tali da non penetrare in camera anteriore e quindi da non determinare (o determinare con una frequenza molto contenuta) i noti effetti collaterali sulla pressione oculare e sulla trasparenza del cristallino. Questi farmaci, per definizione, sono utilizzati con la finalità di risolvere flogosi limitate alla superficie oculare.
Uno steroide può essere classificato come di superficie se:

ha caratteristiche chimico fisiche tali da non favorirne [...]

Le caratteristiche chimiche degli ormoni steroidi

Le caratteristiche chimiche degli ormoni steroidi

La farmacologia degli ormoni steroidi è tanto interessante quanto complessa, dal momento che influenzano molteplici funzioni fisiologiche tra loro estremamente differenti, dal metabolismo dei glucidi, alla differenziazione dei caratteri sessuali, dall’equilibrio idrosalino, alla gravidanza.
Cerchiamo di individuare nella loro struttura chimica quali sono le caratteristiche principali che li differenziano.
Prima di tutto classifichiamo gli steroidi. Esistono 4 principali gruppi:

corticosteroidi glucoattivi : es. cortisolo
corticosteroidi mineralattivi: es. aldosterone
steroidi sessuali androgeni: es. testosterone
steroidi sessuali estrogeni; es. estradiolo
steroidi sessuali gestageni: es. progesterone

Occorre ricordare che esistono numerosi metaboliti intermedi con vari livelli di attività farmacologica che possono [...]

Potenza antinfiammatoria dei corticosteroidi

Potenza antinfiammatoria dei corticosteroidi

I corticosteroidi sono farmaci largamente impiegati in oftalmologia per le loro proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive.
Prima di scegliere un corticosteroide può essere utile conoscere quali siano le modifiche della struttura chimica correlate alla potenza antinfiammatoria.
Esistono quattro modifiche principali:

un doppio legame tra C1 e C2
un sostituente alogeno (di solito un Fluoro) in posizione C9
un idrossile (OH) in posizione C11
un sostituente (spesso è un gruppo metilico -CH3) in posizione C16.

Un rapido sguardo alla struttura chimica può orientare il medico prescrittore nella scelta del corticosteroide più confacente al caso clinico, ricordando, però, che [...]