Telitromicina e disturbi visivi

Il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) nel 2007 ha revisionato le informazioni di sicurezza della telitromicina (vedi EPAR, European Public Assessment Report), concentrandosi sui principali aspetti di safety che emergevano con l’uso di questo antibiotico  (i.e. danno epatico, interazioni farmacologiche, peggioramento della miastenia gravis) tralasciando, tuttavia, un accurata analisi delle segnalazioni di disturbi visivi.

Da dati di fonte AIFA del 2007, emerge un sensibile aumento delle segnalazioni di reazioni avverse oculare negli ultimi anni. Risulterebbe che quasi la metà di tutte segnalazioni presenti nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza riguardino l’apparato oculare, in confronto con una percentuale del 2-3% osservata con azitromicina e claritromicina.

Il seguente prospetto sintetizza quanto finora noto sulle reazioni avverse oculari.

Questi dati hanno trovato una conferma in un recente studio [Prescrire Int. 2010;19:71]. Viene confermato  che queste reazioni sono di norma di breve durata e reversibili alla sospensione del trattamento. Appaiono essere legate ad ad un blocco della conduzione colinergica e, quindi, attribuibili una paralisi reversibile della muscolatura del corpo ciliare (cicloplegia) o della muscolatura oculare estrinseca. Queste reazioni non sembrerebbero di per se particolarmente preoccupanti, ma possono rappresentare ugualmente un pericolo, soprattutto, in caso di guida o impiego di macchinari pericolosi.

Va notato che la percentuale di queste reazioni risulterebbe notevolmente superiore a quanto riportato nel Riassunto delle Caratteristiche di Prodotto e, comunque, nettamente superiore rispetto agli altri macrolidi.