Safety profile della telitromicina

La telitromicina (Ketek, Sanofi Aventis) è un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi. La sua struttura chimica semisintetica contiene un gruppo chetonico in sostituzione di uno dei due anelli zuccherini caratteristici dei macrolidi (vedi figura). Questa modifica identifica un nuovo sottogruppo di antibiotici, i ketolidi.

La sua autorizzazione all’immissione in commercio è relativamente recente, datata Luglio 2001.

La telitromicina possiede il medesimo meccanismo d’azione dei macrolidi, ovvero inibisce la sintesi proteica batterica legandosi con la sub-unità ribosomiale 50S.

L’interesse degli oftalmologi su questa molecola non è orientata verso la sua efficacia, che ha indicazioni che coinvolgono lo specialista solo marginalmente. L’interesse deve invece essere indirizzato verso l’aspetto tossicologico di questa molecola, che deve necessariamente essere ben conosciuto.

Inizialmente la telitromicina è stata presentata come un antibiotico molto sicuro, gravato di un minor numero di reazioni avverse rispetto ai macrolidi, limitate a diarrea (10-15%) nausea/vomito (<10%) vertigini (<5%).

Dal 2006, a seguito delle informazioni raccolte nella fase di farmacovigilanza post marketing, il profilo di sicurezza della telitromicina è stato completamente rivisto al punto da mettere in discussione il rapporto rischio/beneficio di questo antibiotico, dubitando che sia ancora favorevole [Prescrire Int. 2008;17:66] [Prescrire Int. 2010;19:71].

In primo luogo, la telitromicina ha evidenziato una certa tossicità epatica che ha portato ad una revisione dei testi e ad una riduzione delle indicazioni d’uso, limitandole alle infezioni delle vie aeree sostenute da germi resistenti ad altri antibiotici. Le altre reazioni avverse gravi identificate nel periodo post marketing sono state:

  • prolungamento dell’intervallo QT
  • lipotimia
  • elevato rischio di interazioni farmacologiche.

Quest’ultimo aspetto è da mettere in relazione con il fatto che la telitromicina è un inibitore competitivo dell’isoenzima 3A4 del citocromo P450 (CYP3A4). Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci metabolizzati dallo stesso isoenzima determina un aumento delle loro concentrazioni plasmatiche, della loro azione e della loro tossicità.

Sul ruolo del citocromo P450 nelle interazioni farmacologiche abbiamo già dedicato alcuni articoli(vedi interazioni tra farmaci e succo di pompelmo e betabloccanti topici). Ci sembra comunque utile riportare una tabella riassuntiva che evidenzi le possibili interazioni farmacologiche a livello del CYP3A4.

La telitromina, inoltre, ha evidenziato anche la capacità di far peggiorare le forme di miastenia gravis, con esiti anche fatali, presumibilmente per un effetto atropino-simile. Questo effetto giustifica anche le numerose segnalazioni di disturbi visivi durante le terapie con questo antibiotico. Di questo argomento ci occuperemo nel prossimo articolo.