Acido lipoico
L’acido lipoico (noto anche come acido tiottico) è una molecola liposolubile, indicata talvolta, erroneamente, come vitamina N. E’ prodotto da tutte le cellule sia procariote che eucariote; nell’uomo viene sintetizzato a livello epatico e riveste un ruolo importante nel metabolismo energetico delle cellule. Infatti, partecipa ai meccanismi antiossidativi della cellula, in particolare la rigenerazione del glutatione ridotto (GSH), e ai meccanismi di produzione energetica come cofattore enzimatico per la decarbossilazione ossidativa del piruvato. In condizioni di efficienza energetica e di ottimale apporto di ossigeno, il piruvato presente nel citoplasma viene trasportato all’interno nei mitocondri dove viene deidrogenato e decarbossilato. L’enzima che catalizza la reazione di decarbossilazione (ovvero trasferimento di un acile al CoA) contiene acido lipoico. Enzimi contenenti acido lipico come cofattore partecipano anche alla decarbossilazione di altri chetoacidi durante la fosforilazione ossidativa (ciclo di Krebs).
Tra le altre azioni biologiche dell’acido lipoico, occorre ricordare le seguenti:
- attività rigenerante dell’acido ascorbico, in quanto dona il suo elettrone alla forma ossidata(acido deidroascorbico).
- riduce la resistenza all’insulina. L’acido lipoico interagisce con i gruppi sulfidrilici dei recettori cellulari per l’insulina, consentendo una maggiore sensibilità per quest’ormone. Viene quindi facilitato l’ingresso di glucosio nella cellula, abbassando la glicemia.
- riduce la glicazione delle proteine e la formazione di AGE (Advanced Glycation End-products). L’acido lipoico, abbassando la glicemia, riduce rischio della glicazione proteica e del deterioramento organico che ne consegue.
- Agente detossificante: protegge il fegato stimolando la reattività delle cellule epatiche verso alcune tossine.
- Acceleratore metabolico. Ottimizzando la produzione di di acetil-CoA, sostiene la produzione di ATP e la funzione mitocondriale.
- Protegge la funzionalità nervosa periferica. L’azione antiossidante è alla base dell’effetto protettivo sulle strutture nervose periferiche che si traduce in un miglioramento della velocità della conduzione nervosa. Tale effetto giustifica l’impiego dell’acido lipoico nelle situazioni cliniche in cui è alterata la sensibilità nervosa, agendo positivamente sia sul dolore che sulla torpidità sensoriale.
Anche se l’uomo è in grado di sintetizzare acido lipoico, il contenuto totale dell’organismo è molto basso ed è relativamente facile incorrere in condizioni di carenza. Inoltre, l’acido lipoico contenuto negli alimenti è in forma coniugata con la lipolisina, è quindi più difficilmente assorbibile della forma libera presente nei preparati farmaceutici per l’integrazione alimentare. Pertanto, un’integrazione alimentare ha un suo razionale ed è sopratutto consigliata nei soggetti anziani e in generale negli individui affetti da patologie in cui i radicali liberi svolgono un ruolo patogenetico primario, per cui hanno la necessità di assumere antiossidanti in quantità più elevate-
La RDA (recommended daily allowance) dell’acido lipoico è stata calcolata essere di 50 mg/die. Tuttavia , per finalità farmacoterapiche la dose giornaliera è necessariamente più elevata e può arrivare a superare i 500 mg/die. Negli alimenti può essere assunto con le carni rosse, fegato e cuore e con alcuni alimenti vegetali (per es. patate, broccoli e spinaci)









