La melatonina

La melatonina è un ormone ubiquitario, sintetizzato in differenti tessuti, tra cui la retina.

Il ruolo fisiologico a livello oculare non è completamente delucidato: si suppone che possa modulare la sintesi e il rilascio della dopamina, importante neurotrasmettitore retinico. Esistono almeno due differenti recettori della melatonina (MT1 e MT2) localizzati in tutte le strutture oculari, dalla cornea alla retina. La presenza di un’elevata concentrazione di recettori MT1 e MT2 sui processi ciliari, a livello dell’epitelio non pigmentato, suggerirebbe un probabile ruolo di questo ormone nel controllo del ritmo circadiano della pressione oculare [Rosenstein RE et al J Pineal Res. 2010 Doi:10.1111/j.1600-079X.2010.00764.x]

La via biosintetica della melatonina è schematizzata nella figura accanto.

La sintesi di melatonina è regolata dal ciclo luce/buio: in condizioni di luminosità si inattiva l’enzima acetilante che converte la serotonina in N-acetil-serotonina (precursore della melatonina), pertanto le concentrazioni di melatonina si riducono. Parallelamente è stato osservato un aumento delle concentrazioni di dopamina, lasciando ipotizzare che l’aumento e la riduzione di questi due ormoni sia alla base dei cicli circadiani a livello oculare: in condizioni di buio si disattiva la trarmissione dopaminergica, mentre si attiva la sintesi di melatonina. Si ritiene, che la melatonia e la N-acetil-serotonina siano uno dei principali sistemi impiegati dalla retina per detossificare i fotorecettori e le altre cellule nervose dalla massiva produzione di ROS che avviene, fisiologicamente, durante l’esposizione alla luce [Reiter RJ et al., Ann NY Acad Sci 1994; 719:1–12]. Infatti, sia la melatonina che il suo precursore N-acetil serotonina, possiedono spiccate proprietà antiossidanti. Inoltre, la melatonina protegge i tessuti dall’eccessiva formazione di ossido nitrico reagendo direttamente con questo elemento chimico per formare N-nitrosomelatonina [Turjanski AG et al. J Am Chem Soc 2000; 122:10468–10469].

In considerazione del fatto che la melatonina è una molecola ottimamente tollerata che non induce significativi effetti collaterali anche a dosi elevate, l’impiego terapeutico della melatonina potrebbe proteggere i tessuti oculari agendo come scavenger di radicali liberi e di NO, che può essere esuberante in particolari situazioni patologiche, come quelle caratteristiche del glaucoma e dell’uveite.

Delle applicazioni terapeutiche in queste due patologie discuteremo nei prossimi articoli