Immunosoppressori topici nelle patologie della superficie oculare

L’impiego degli immunosoppressori è stato finora limitato alla ciclosporina-A, che, tra l’altro, non è commercializzata in Italia, ma può comunque essere facilmente preparata estemporanemente a partire dalla soluzione orale, oppure richiedere Restasis presso una farmacia che tratti prodotti autorizzati al commercio all’estero.

Il Restasis, contiene ciclosporina-A a concentrazioni molto basse (0.05%). Risulta efficace nella prevenzione del peggioramento dell’occhio secco [Sanjay N. Rao. Journal of Ocular Pharmacology and Therapeutics. 2010, 26(2): 157-164], dove sembrerebbe capace di rallentare il peggiormento clinico in pazienti con occhio secco di grado 2 o 3 (6% di casi peggiorati rispetto al 32% del gruppo trattato con il veicolo). Per valutare lo stato della malattia e la sua eventuale progressione sono state impiegate scale semi-quantitative per quantificare i segni e i sintomi, il BUT, il test di Schirmer e il punteggio OSDI (Ocular Surface Disease Index).

Invece, il Restasis è di scarsa efficacia per patologie che richiedano un maggior controllo della risposta infiammatoria cellulo mediata come nel controllo del rigetto di cheratoplastiche perforanti, nelle uveiti e nelle congiuntivite di tipo vernal.

A proposito di congiuntivite allergiche una sospensione oftalmica di tacrolimus 0.1% (una formulazione ancora non in commercio) si è dimostrata efficace per controllare la sintomatologia, ridurre le papille giganti e migliorare l’obiettività corneale in pazienti non rispondenti agli antiallergici topici e ai corticosteroidi [Ohashi Y et al. Journal of Ocular Pharmacology and Therapeutics. 2010, 26(2): 165-174].

Il tacrolimus (molecola nota da molti anni con la sigla FK506) è un immunosoppressore che agisce inibendo la calcineurina. L’attivazione delle cellule avviene attraverso l’ingresso di ioni Ca++ che attivano la calcineurina. Questa induce la fosforilazione di un fattore di trascrizione nucleare (NF-AT) che va ad attivare i geni che codificano la sintesi di IL-2 e altre citochine correlate.

Come indicato nella figura, il tacrolimus, legandosi al FKBP (FK binding protein) interferisce con l’azione della calcineurina, inducendo la soppressione della sintesi di IL-2. Il meccanismo d’azione è simile a quello della ciclosporina-A, ma interagendo su due substrati (immunofilline) differenti (rispettivamente FKBP e ciclofillina), l’effetto dei due farmaci, quando somministrati in concomitanza, risulta essere additivo.