Nuovi tentativi terapeutici per la degenerazione maculare senile: squalamina lattato
La squalamina lattato è un derivato della cartilagine di squalo con proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antifungine e antiangiogenesi. Chimicamente è un aminosterolo . La via di somministrazione finora studiata è quella endovenosa a dosi di 20-40 mg.
L’effetto anti angiogenesi è attribuito all’alterazione che la sostanza induce sull’espressione delle integrine e sul citoscheletro. Inoltre è riportato un effetto inibitorio sui canali ionici di membrana. Precedentemente testata in Fase 1 in campo oncologico, non sono stati segnalati eventi avversi gravi e si ritiene che sia in generale una sostanza ben tollerata che non presenta particolare tossicità. Estratti di cartilagine di squalo, contenenti squalamina, sono commercializzati come supplementi dietetici, anche in Italia.
La molecola è in fase di studio clinico da almeno 4 anni e nel sito clinicaltrials.gov risultano terminati 4 studi di fase II, senza che, però, alcun risultato sia stato reso disponibile dall’azienda sponsorizzatrice (Genaera Corporation). Non risultano, inoltre, pubblicazioni recenti.
Mi sembrano segni sufficienti per nutrire più di un dubbio sull’efficacia della squalamina lattato nel trattamento della degenerazione maculare senile.









