NCX 125, un nuovo latanoprost donatore di NO

Il mese scorso avevamo parlato del NCX116 e ci eravamo chiesti per quale motivo la Pfizer avesse abbandonato una molecola promettente, sulla quale si è successivamente riversata l’attenzione di un’altra importante multinazionale del farmaco.

Il motivo è nel fatto che, sempre in collaborazione con Nicox, la Pfizer sta sviluppando un’altra prostaglandina (sempre si tratta di latanoprost) che rilascia ossido nitrico (NO), il composto NCX125

Un recente articolo [Borghi V et al. Journal of Ocular Pharmacology and Therapeutics. 2010, 26: 125-132] riporta i risultati ottenuti con NCX125 su alcuni modelli animali di glaucoma

Lo studio dimostra che in tre differenti modelli animali di glaucoma, NCX125 riduce la pressione oculare (IOP) in modo significativamente maggiore rispetto a soluzioni equimolari di latanoprost. In particolare in un modello di primati non umani, in cui l’ipertensione oculare era stata indotta mediante fotocoagulazione laser del trabecolato, latanoprost 0.10%, ha ridotto la IOP di 11.9 ± 3.7 mm Hg, mentre NCX125 0.13% ha ridotto la IOP di 16.7 ± 2.2 mm Hg.

Quindi, questi dati depongono per un effetto ipotensivo del NCX125 di circa il 40% superiore rispetto al latanoprost. Il dato è indubbiamente eclatante, ma merita alcune precisazioni:

  • La concentrazione di principio attivo impiegata è di 20 volte superiore a quella utilizzata in clinica.
  • Riportando le due molecole, sempre a concentrazioni equimolari, nel range di concentrazione terapeutica, (i.e. 0.005% in riferimento al latanoprost), la differenza di effetto potrebbe essere sostanzialmente differente
  • I primati non umani, in ragione di una differente anatomia delle vie di deflusso, rispondono in modo molto differente dall’uomo alle prostaglandine. Quindi, il reale effetto additivo dell’ossido nitrico sull’effetto ipotonizzante del latanoprost dovrà essere riquantificato negli studi clinici, e non è detto che corrisponda a quanto osservato nei modelli sperimentali.
  • Non sono noti i dati di tollerabilità locale, in particolare non è noto l’effetto iperemico del NCX125 che sarà sicuramente superiore a quello del latanoprost, in ragione del fatto che l’NO è un potente vasodilatatore.

In conclusione, NCX125 è indubbiamente una molecola molto interessante, ma molto resta ancora da studiare prima di definirne i reali vantaggi che potrà apportare nella terapia del glaucoma.