Un nuovo fluorochinolone per uso oftalmico: Besifloxacin
Da alcuni mesi è stato approvato in USA un nuovo antibiotico per uso oftalmico. Si tratta e del besifloxacin (nome commerciale: Besivance), un fluorochinolone di IV generazione, formulato come sospensione oftalmica allo 0,6% in Durasite, una matrice polimerica bioadesiva già utilizzata per veicolare altri principi attivi; la posologia suggerita è di 3 volte al giorno per 7 giorni. Negli USA, Besivance è commercializzato dalla Bausch & Lomb.
Se applichiamo i criteri esposti nel precedente articolo, possiamo orientarci sullo spettro di attività antibatterica del besifloxacin. Il sostituto in N1 è un ciclopropile, come la moxifloxacina e la ciprofloxacina.
Il cloro in posizione C8 dovrebbe potenziare l’attività inibente sulla DNA girasi e sulla topoisomerasi IV. Il sostituto in C7 non è una piperazina (come la levofloxacina e la gatifloxacina), ma una differente amina eterociclica insatura (amino-azepina), quindi dovrebbe estendere l’efficacia antibatterica ai cocci gram +.
In effetti, il besifloxacin è stato registrato per il trattamento delle infezioni congiuntivali causate da isolati sensibili gram +, tra cui CDC coryneform gurppo G, Corynebacterium pseudodiphtheriticum, Corynebacterium striatum, Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Staphylococcus hominis, Staphylococcus lugdunensis, Streptococcus mitis, Streptococcus oralis, Streptococcus pneumonia, Streptococcus salivarius, e gram –, tra cui Haemophilus influenza e Moraxella lacunata,
Da studi recenti [Sanders ME et al. Journal of Ocular Pharmacology and Therapeutics. 2010, 26: 193-198] risulterebbe che besifloxacin ha una MIC90 per gli stafilococchi meticillino-resistenti (MRSA) di 8 volte inferiore a quella della gatifloxacina e della moxifloxacina (1 μg/mL contro 8 μg/mL) e si è dimostrato più efficace nel trattamento delle cheratiti sperimentali indotte da questo germe.
Un altro interessante aspetto è che il besifloxacin è un antibiotico dedicato all’oftalmologia: non esistono prodotti per uso sistemico a base di questo antibiotico. E vero che le resistenze crociate tra i vari fluorochinoloni sono una possibilità abbastanza frequente, tuttavia, il rischio di sviluppare resistenze al besifloxacin rimane senz’altro inferiore rispetto ad antibiotici della stessa classe, proprio grazie all’assenza di un impiego sistemico.
Dal punto di vista tossicologico, gli eventi avversi riportati più frequentemente durante i clinical trials sono stati quelli correlati a una lieve irritazione della superficie oculare (arrossamento congiuntivale, visione annebbiata, dolore, bruciore, prurito). Non è ancora noto quando il besifloxacin sarà registrato in Europa.









