Relazione struttura/attività antibatterica dei chinoloni

Esaminando la struttura molecolare di un chinolone è possibile prevedere, in termini generali, la sua attività antibatterica. Vediamo come.

Gli elementi strutturali indispensabili sono:

  • una piperidina condensata ad un anello aromatico (nucleo chinolico)
  • un doppio chetone legato alla piperidina (in posizione 4)
  • un doppio legame all’interno dell’anello piperidinico in posizione 2-3
  • un gruppo carbossilico libero legato alla piperidina (in posizione 3)
  • un sostituto legato all’azoto della piperidina

Ulteriori modificazioni di questa struttura base modulano lo spettro di attività antibatterica del chinolone:

  • Il fluoro in posizione 6, che identifica in modo peculiare la classe dei fluorochinoloni, favorisce la penetrazione della molecola nella cellula batterica e potenzia l’attività inibitoria verso la DNA girasi.
  • Il sostituto in posizione C7 orienta, in linea di massima, lo spettro d’azione: un gruppo piperazinico potenzia l’azione contro i gram -, mentre un gruppo pirrolidinico potenzia l’azione verso i cocci gram +
  • Il sostituto in posizione N1 modula la farmacocinetica e aumenta la potenza batterica secondo la seguente relazione: etile < ciclopropile < ponte tra N1 e C8 (fluorochinoloni triciclici)
  • Altre modifiche strutturali di minore importanza sono le sostituzioni in posizione 8 (modula la farmacocinetica) e in C5 (potenzia l’attività contro i gram+)

Applicando questi concetti ai fluorochinoloni più noti si può intuire che:

  • la norfloxacina è il fluorochinolone meno potente (etile in N1) con  prevalente attività sui gram-
  • La levofloxacina è un fluorochinolone triciclico ed è più potente della ciprofloxacina (ciclopropile in N1), ma non è particolarmente efficace sui gram+ (anello piperazinico in C7).
  • La moxifloxacina è più attiva della levofloxacina sui gram + (anello pirrolidinico in C7)