IB-MECA (CF-101): un potenziale trattamento per il dry eye
Il CF-101 è un farmaco prodotto dalla Can-Fite BioPharma, una azienda farmaceutica che si dedica allo sviluppo di farmaci basati su molecole che si legano ai recettori coinvolti nei processi neoplastici e infiammatori, quali i recettori A3 dell’adenosina (ADORA3). Uno di questi farmaci è appunto il CF-101, il cui principio attivo è un derivato dell’adenosina, la iodo-benzil-adenosina-metil-carbossamide (IB-MECA) che stimola in modo specifico e selettivo i recettori ADORA3.
La stimolazione del recettore ADORA3 regola l’angiogenesi, modula la crescita cellulare e sopprime l’attività del sistema immunitario, influenzando lo sviluppo dei tumori a livello dei tessuti. Le applicazioni degli agonisti ADORA3 interessano appunto il trattamento di patologie tumorali e infiammatori.
La IB-MECA è un agente antinfiammatorio che determina una riduzione della sintesi di citochine proinfimmatorie e un effetto immuno-soppressore mediato dalla caspasi-3 (apoptosi delle cellule infiammatorie). E’ stato proposto un particolare meccanismo d’azione alla base dell’azione antinfiammatoria [Fishman P et al Arthritis Res Ther. 2006;8(1):R33]: la stimolazione del recettore ADORA3 determinerebbe una down-regolation di questi recettori, che sono sovraespressi nei tessuti affetti da processi infiammatori, e una riduzione dell’espressione di PI3 e protein chinasi B (PKB/Atk, vedi figura), da cui dipende l’inibizione del fattore di trascrizione NF-kB.
Queste proprietà antinfiammatorie sono state evidenziate sperimentalmente su modelli di artrite, mentre lo sviluppo clinico è attualmente in fase 2, nel trattamento della psoriasi, dell’artrite reumatoide e dell’occhio secco.
Per quanto riguarda gli effetti sull’occhio secco, è appena terminato uno studio in doppio mascheramento condotto su 68 pazienti [Avni I et al. Ophthalmology. 2010 Mar 19, Epub ahead of print] in cui la IB-MECA è stata somministrata per via orale per 12 settimane alla dose di 1 mg bid.
I risultati hanno evidenziato una diminuzione significativa dell’epiteliopatia puntata (valutata con colorazione alla fluoresceina), un allungamento del break up time e un aumento dello spessore del menisco lacrimale nei soggetti trattati con IB-MECA, a sostegno di un’attività antinfiammatoria del farmaco che si traduce in un miglioramento delle condizioni obiettive della superficie oculare dei pazienti affetti da occhio secco. Anche la tollerabilità sistemica, al momento, sembrerebbe ottima. Ovviamente, questi promettenti risultati andranno confermati nei prossimi trials di fase 3.
Durante lo studio, gli sperimentatori hanno evidenziato un effetto ipotonizzante oculare del IB-MECA. Di questo tratteremo nel prossimo articolo










