Ipotensione arteriosa: trattamento farmacologico

Le opzioni farmacologiche per il trattamento dell’ipotensione arteriosa in un paziente a rischio di patologie da ipoperfusione sono riassunte nella seguente tabella.

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Per ultimo, segnalo la possibilità di indurre lievi, ma clinicamente utili rialzi pressori con citicolina, sia per via intramuscolare (1 g/die) che per via orale (1.5-2 g/die). Il prossimo articolo sarà dedicato ad approfondire questo effetto della citicolina

Suggerimento:

La possibilità di reazioni avverse, anche gravi, che possono interferire negativamente con la patologia che si vuole curare (vedi effetti ischemici periferici) rende questi farmaci scarsamente maneggevoli, soprattutto in pazienti di particolare impegno come i glaucomatosi.

Nella pratica clinica, non mi è mai stato necessario il ricorso a questi trattamenti farmacologici. La revisione delle terapie sistemiche, un adeguato apporto idrosalino e una integrazione dietetica con alte dosi di citicolina sono risultate sufficienti per riportare ai livelli fisiologici la pressione arteriosa, nella totalità dei pazienti da me trattati.